About me

Questo spazio nasce con l'intenzione di condividere due mie grandi passioni: leggere e scrivere.
Qui troverete le recensioni dei libri che il destino mette sul mio cammino, quelli che scelgo per istinto in libreria o che mi sono stati consigliati.
Che siano classici o novità non ha importanza, l'importante è mantenere vivo l'amore per la lettura.
In più ogni tanto troverete le mie annotazioni, il mio punto di vista su ciò che mi circonda, ciò che coglie il mio sguardo sul mondo, come fosse un piccolo diario.
Il mio nome è Anna e vi do il benvenuto nel mio grande mondo!

Anna Crisci è nata a Firenze nel 1967, dove vive tuttora.
Autrice di commedie teatrali, scrive recensioni e
consigli di lettura sul sito Firenze Formato Famiglia e gestisce questo blog che è anche pagina Facebook dove tratta,
tra l'altro, di libri e spettacoli teatrali. Con il gruppo
ConsapevolMente si occupa di organizzare eventi per promuovere la figura femminile e la difesa della donna.
Nel 2017 ha partecipato con due
racconti all'antologia tutta al femminile “Squilibri”, edita
dalla Porto Seguro e ha pubblicato il suo primo romanzo "La lista di Clelia" anch'esso edito da Porto Seguro.



Visualizzazione post con etichetta Le mie letture. Mostra tutti i post
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giovedì 26 luglio 2018

"Pasta fatta in casa. Infinite possibilità" di Giulietta Casadei - ed. Porto Seguro

A prima vista può sembrare un libro di ricette, ma non lo è.
Può anche sembrare, una volta che lo si comincia a leggere, un romanzo rosa, ma non lo è.
È questo sembrare qualcosa e poi scoprire che è qualcos'altro che, forse, rende il libro di Giulietta Casadei una scoperta fino alla fine, quando l'autrice ribalta tutte le carte in tavola, lasciando il lettore in silenzio con se stesso a pensare.
Nella vita ci sono infinite possibilità, come ci suggerisce fin dall'inizio il sotto titolo, così com'è vero che "niente è come sembra" come dice ad un certo punto la stravagante zia Agata alla nipote.
La protagonista è Teresa, una donna che a quarant'anni cerca di riscoprire la vita, liberandosi delle zavorre che si è costruita via via negli anni.
Intorno a lei ruotano diversi personaggi con le loro vite e con il significato che queste hanno per Teresa.
La scrittura di Giulietta Casadei, fine e attenta ai dettagli, disegna con attenzione ogni immagine mostrandoci fino alla fine che la vita dona infinite possibilità, ma voltata l'ultima pagina ci rende anche consapevoli che solo noi siamo gli unici a tirarne i fili.

mercoledì 18 luglio 2018

Questa calda estate 2018


L’estate è già iniziata, ve ne sarete accorti... 
Molti di voi sono già a crogiolarsi in pieno relax per godere del meritato riposo, altri invece stanno facendo il conto alla rovescia e mettendo a punto la lista delle cose da infilare in valigia.
Avete controllato bene? Siete sicuri di aver lasciato un posticino per un libro (o forse anche due chissà!)?
Casomai siate a corto di idee, ho deciso anche quest’anno di suggerirvi qualche lettura.
Prendete carta e penna e segnatevi quella che fa più al caso vostro.
Iniziamo dal calcio, non quello noto in chimica come metallo, ma lo sport.
Come? – direte voi – Ancora calcio? Sono appena finiti i mondiali e fra un mese ricomincia il campionato!
Uno dei libri che vi sto per consigliare è “George Best. L’immortale” di Duncan Hamilton ed. 66th and 2nd.


Adattissimo a chi del calcio proprio non può fare a meno, ma anche a chi ama le biografie.
George Best è stato un bravissimo giocatore e l’antesignano dei calciatori vip di oggi.
Una vita dissoluta, fatta di donne e alcol, insomma un romanzo in piena regola solo che è storia vera. Fidatevi…

Passiamo adesso a parlare di una vittoria al femminile tanto attesa. 



Dopo quindici anni il Premio Strega è stato finalmente assegnato a una donna. Helena Janeczek con il suo “La ragazza con la Leica” ed. Guanda, racconta la storia di un’altra donna, Gerda Taro, una grande fotografa che il mondo aveva un po’ dimenticato.

Per chi ama i racconti, vi suggerisco “Olive Kitteridge” di Elisabeth Strout ed. Fazi, la stessa autrice di “Mi chiamo Lucy Barton”. 


In questo caso si tratta di tanti racconti con un’unica protagonista: Olive, appunto, che con il suo sguardo attento racconta le vicende di una tranquilla cittadina americana.

Ultimo autore straniero della lista, Eduard Limonov, personaggio enigmatico e affascinate. Colto e dalla scrittura sciolta. Si è presentato all’ultimo Salone del Libro di Torino, oltre che con la guardia del corpo, con una storia autobiografica: “Zona industriale” ed Sandro Teti. 


Concorderete con me che un uomo che si è fatto dieci anni di carcere in Siberia, qualcosina d’interessante da raccontare lo deve pure avere…

Passando agli autori di casa nostra, vorrei proporvi piccole case editrici e almeno un caso di self publishing.
Per gli amanti del genere giallo, ci sono le indagini dell’ex geometra Vincenti, attualmente proprietario di un albergo nella provincia toscana e nato dalla penna di Maurizio Castellani.



La prima indagine di Vincenti è “La ventiquattrore. Delitto in albergo” ed. Kimerik, ma la serie si è già arricchita di ulteriori avventure.

Se invece avete voglia di scoprire una scrittura fine ed elegante come quella di Giulietta Casadei, vi propongo “Pasta fatta in casa” ed. Porto Seguro 


che non è un libro di ricette anche se ha tutti gli ingredienti per suggerirci, come dice il sotto titolo, che nella vita ci sono infinite possibilità.

In fine, “L’assonometria del caso” è l’ultima creatura di Chiara Miryam Novelli,



autrice poliedrica che ha già pubblicato con diverse case editrici e che questa volta ha provato con il self publishing. 
Un giallo psicologico che aiuta a riflettere sul senso del destino e sull’identità, in un gioco di specchi che riguarda il mondo interiore dei personaggi, ma anche ognuno di noi. Siamo davvero sicuri di essere unici?

Vi lascio con questi consigli di lettura, augurandovi delle vacanze che vi donino, perché no, anche il gusto piacevole del rientro.
Buone vacanza a tutti!

venerdì 23 febbraio 2018

"Da una storia vera" di Delphine De Vigan - Ed. Mondadori

Questo è stato il primo libro che ho letto di Delphine De Vigan e mi ha letteralmente conquistata.
Un libro geniale, con un finale altrettanto geniale.

La protagonista è l'autrice stessa che racconta un periodo della sua vita.
In preda a una crisi creativa, Delphine conosce L., una gostwriter dalla forte personalità che, con maestria e naturalezza, entra nella vita dell'autrice fino a risultare essenziale per la sua sopravvivenza. Tra loro si instaura un'amicizia che isolandosi da tutto il resto, diventerà sempre più esclusiva.

In tutto il romanzo il lettore vive un senso di vertigine, di abbandono all'inevitabile fatalità degli eventi, è attratto suo malgrado in un vortice dal quale è difficile uscire, le stesse emozioni che vive Delphine.

La De Vigan affronta temi importanti sia per lo scrittore che per il lettore.
Dove si inserisce il confine tra bugia e realtà? Quanto deve essere vera una bugia per risultare credibile?

"Principessina mia, ma è vera la bugia che racconti?"

"Write yourself, you will survive", scrivi di te stesso e ti salverai, è una delle tante frasi del libro che mi ha colpito, soprattutto come autrice.

Innumerevoli le citazioni letterarie e cinematografiche che fanno di questa storia un bocconcino sfizioso per i più esperti.
Il primo marzo uscirà nelle sale il film "Quel che non so di lei", tratto da questo romanzo, con la regia di Roman Polanski e potremo vedere quanto il noto regista sarà stato capace di mantenere il fascino del libro.

Consigliata vivamente la lettura fino alla straordinaria e insostituibile parola fine.

Delphine De Vigan, nata a Boulogne-Billancourt nel 1966, ha scritto anche "Gli effetti secondari dei sogni" (Prix des Libraires Francia 2008 e bestseller tradotto in più di venti lingue), "Niente si oppone alla notte" (vincitore di numerosi premi) e "Le ore sotterranee", in Italia tutti pubblicati da Mondadori.


giovedì 11 gennaio 2018

"Destini" di Francesca Magrini - La Signoria Editore


Quando si legge un libro, spesso lo si immagina come sarebbe nella sua trasposizione cinematografica. 
"Destini" di Francesca Magrini, è quel genere di libro da cui ne uscirebbe veramente un buon film.

Una storia che si legge tutta d'un fiato. Un meccanismo perfetto. 
I destini dei personaggi coinvolti, si incrociano con la precisione scandita dai rintocchi di un orologio esatto e inesorabile come solo la vita sa essere.

Nella notte che segna il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno, le vite dei protagonisti, tutti sconosciuti fra loro, convergeranno verso il loro destino.

L'intento dell'autrice va ben oltre la storia raccontata e ne fa buon uso per farci riflettere su quanto ogni essere umano è legato agli altri, nonostante l'umanità si vada perdendo nell'auto isolamento.






giovedì 4 gennaio 2018

"Del mare soltanto l'eco" di Barbara Carraresi - Ed. Porto Seguro

Spesso la vita delle persone comuni nasconde un grande tesoro che merita di essere raccontato. 

Barbara Carraresi, l'autrice di questo libro, lo fa splendidamente facendoci così conoscere la storia di Peppa Luisa, una donna forte e orgogliosa, alla quale la vita non ha riservato scorciatoie.
La protagonista si racconta alla nipote, per aiutarla ad affrontare la vita e anche perché la sua storia non venga dimenticata.

La giovane Peppa Luisa lascia la sua amata Sardegna per realizzare i sogni di una giovinezza appena sbocciata, ma dovrà affrontare a testa alta e con il sorriso tutte le prove che il destino le metterà sul cammino.
Una storia che affronta il tema dell'immigrazione e che racconta una Sardegna che è molto di più del semplice luogo di vacanza che tutti conosciamo.
Fra nonna e nipote si crea così, durante la preparazione di un pranzo, un dialogo tra generazioni che ha i sapori e i profumi di una terra indimenticabile.




giovedì 21 dicembre 2017

"Vico quando torno ti porto un fiore" di Nicoletta Manetti - SoleOmbra edizioni


Nascoste tra le pubblicazioni della piccola editoria capita, se si guarda con attenzione, di trovare delle perle ed è proprio il caso del libro di cui vi parlo oggi.

Una storia famigliare, la nostra storia, che dal 1841 si snoda dalla provincia toscana, a Nizza, Parigi, Londra, per poi tornare giù a Venezia e Firenze.

Un periodo storico importante e travagliato.
Le due guerre, il fascismo, la fame, la liberazione, il boom fino ad arrivare ai giorni nostri.

La forza e l'orgoglio, l'ostinazione e i valori, ma sopratutto l'ostinazione di mantenere una promessa ed è quello che fa il protagonista della storia: Vico

La penna di Nicoletta Manetti è elegante e raffinata, dolce e commovente, leggera ma profonda.

Il passato è un tesoro da custodire con cura e l'autrice ne ha fatto dono al lettore, aprendo il suo scrigno dei ricordi e regalando un viaggio in un'epoca segnata da avvenimenti indelebili.

Un libro per tutti. Per chi ama la storia, le tradizioni e i racconti di tempi che non ci sono più, sperando che possa entrare nelle scuole perché i ragazzi facciano tesoro di ciò che è stato.

Ho chiuso il libro con la commozione negli occhi, lo farete anche voi.


Nicoletta Manetti è nata e vive a Firenze. Ha anche partecipato, con i suoi racconti, ad alcune antologie, tra le quali "Storie (sostantivo femminile plurale)" edito da Nardini 




giovedì 14 dicembre 2017

"Una vita come tante" di Hanya Yanagihara - Ed. Sellerio

Ormai ci accingiamo alla fine di questo 2017 e mi sento di poter proclamare, per quel che mi riguarda, il libro più bello dell'anno.
"Una vita come tante" (titolo originale Little life) dell'autrice statunitense Hanya Yanagihara, ha il sapore del romanzo ottocentesco, ma moderno. 
A tratti crudele, quasi insopportabile, a tratti invece tenero e dolce.
Sono 1090 pagine di cui non ho avuto la tentazione di saltare nemmeno un rigo.
L'autrice ha una scrittura così limpida e perfetta da far innamorare dei suoi personaggi e della loro storia.
Ambientato quasi tutto a New York, vivrete in prima persona la vita di un gruppo di amici che hanno imparato ad amarsi e conoscersi fin dai tempi del college. Li amerete tutti, uno ad uno.
Il protagonista è Jude e, quando chiuderete l'ultima pagina, avrete la tentazione di trattenerlo con voi perché a Jude è impossibile non voler bene.
Il mio consiglio è di non temere la quantità di pagine perché credetemi, alla fine vi mancheranno.


Hanya Yanagihara, è nata a Los Angeles nel '74 ha scritto anche The people in the Trees (2013) 





mercoledì 8 novembre 2017

"La ventiquattrore" di Maurizio Castellani - Ed. Kimerik

Può un geometra trasformarsi in albergatore?
Seconda domanda: può un geometra che si è trasformato in albergatore, trasformarsi anche in detective?
Le risposte a questi due quesiti le avrete leggendo "La ventiquattrore" di Maurizio Castellani.

Esilarante, ironico e senza dubbio duttile, l'ormai ex geometra Marco Vincenti ci catapulta, insieme ai cambiamenti della sua vita, nella provincia pisana.
Catturando la nostra attenzione, ci guiderà verso la soluzione di un caso di omicidio, senza risparmiare al lettore il pensiero maschile che non è poi così distante da come ce lo immaginiamo noi donne...
Fra personaggi disegnati con tratti precisi, degni di un vero geometra, soprannomi azzeccati, qualche ricettina gustosa e situazioni così reali da apparire inverosimili, la caccia all'assassino è aperta.

Chi ha ucciso il Fantozzi che occupava la stanza 106? E cosa contiene la sua ventiquattrore?

Attendiamo con piacere le prossime avventure di questo simpatico e nuovo detective casalingo.




lunedì 16 ottobre 2017

"25 piccole storie perverse" di Chiara Novelli - Ed. Porto Seguro

Si può parlare di ossessioni sessuali, parafilie, personalità deviate, mantenendo classe e raffinatezza?

La risposta è si, se a raccontare è Chiara Novelli, scrittrice, poetessa e pittrice fiorentina dalle doti descrittive innate.

Con la sua scrittura pulita, limpida e leggera, vi accompagnerà in un viaggio attraverso mondi sconosciuti e quando chiuderete il libro, dopo aver letto l'ultima pagina, non potrete fare a meno di chiedervi se avete solo sognato.

Da leggere se siete in cerca di emozioni nuove e se non temete l'ignoto.






martedì 18 aprile 2017

"Un insolito grigio" di Massimiliano Di Saba - Ed. Giovane Holden

Di norma, prima leggo i libri e poi, se sono fortunata, mi capita di conoscere gli autori, questa volta è successo il contrario.
Massimiliano Di Saba mi ha consegnato il suo "Un insolito grigio", così come si affida il proprio figlio a una nuova baby sitter e con molta curiosità l'ho letto.

Come l'autore stesso lo definisce, si tratta di "una storia semplice, vera. Perché tutte le storie sono vere".
Quella che ci racconta lascia l'amaro in bocca, come spesso avviene quando si scava nel passato, sopratutto se quel passato non siamo stati noi a gestirlo, ma lo hanno fatto gli altri per noi.
Così capita che il protagonista, Fabrizio Giuliani, a sessant'anni decida, per fare un passo avanti, di tornare indietro. Solo in questo modo scoprirà i fatti che poi hanno determinato la sua vita e le sue scelte. Complice il suo gatto che in segreto muove le pedine della scacchiera.

Un libro breve che invoglia alla lettura e di cui ringrazio l'autore di avermene fatto dono.
Coraggio Massimiliano, aspettiamo altre storie "semplici", ma vere.
E, naturalmente, non perdete di vista il gatto...

giovedì 16 marzo 2017

"Il giunco mormorante" di Nina Berberova Ed. Adelphi

Capita a volte di provare nei confronti della lettura, sebbene sia una grande passione, una certa stanchezza. 
Una forma di insofferenza che tiene distanti dall'inizio di un nuovo libro.
Questo è quel che è accaduto a me in questi ultimi tempi fino a che, tramite una cara amica, il libro giusto non è venuto a bussare alla mia porta.


Piccolo, breve eppure denso di significato, "Il giunco mormorante" di Nina Berberova, è veramente un dono..
Un piccolo scrigno dove è  racchiuso più di un messaggio.


"Se permettiamo a qualcuno di organizzare la nostra no man's land, alla fine, secondo logica, arriveranno a rinchiuderti in una lussuosa camera di un lussuoso albergo, e bruceranno i tuoi libri, e allontaneranno da te tutti quelli che ami. Basta cedere una volta - e non ci saranno più limiti, e tutto ti verrà tolto.... Dove saranno allora mistero e libertà? Le due guardie, l'inquirente, il giudice - tutti si installeranno sul tuo pezzetto di terra"

Settantanove piccole pagine colme di poesia, adatto anche ai più pigri.


giovedì 9 febbraio 2017

"Ovunque tu sarai" di Fioly Bocca - Ed. Giunti

Anita è una giovane donna che per rendere felice sua madre, ormai molto malata e in fin di vita, le scrive lettere dipingendo la realtà della propria vita come lei stessa vorrebbe che fosse: un buon lavoro, una relazione appagante con il suo fidanzato, progetti per creare una famiglia.
Peccato che la realtà sia diversa e che Anita dovrà scoprire come camminare nella vita, per potersi guadagnare ciò che il destino ha in serbo per lei.
Come una favola scorre questa storia, fatta di dolore, gioia e lezioni di vita.

"La morale, se una morale esiste, è che la vita, come le fiabe, è un insieme di segni, di coincidenze. Che, se ci stai attento, ti portano là  dove è il tuo posto."
Fioly Bocca è laureata in Lettere e vive nel Monferrato.
"Ovunque tu sarai" (2015) è il suo romanzo di esordio, nel 2016 è uscito sempre per Giunti "L'emozione in ogni passo".

giovedì 2 febbraio 2017

"Mi chiamo Lucy Barton" di Elisabeth Strout Ed. Einaudi

L'autrice narra la storia di una donna ma anche di tutte, narra di quanto siano difficili i rapporti familiari e quanto facili le incomprensioni. 


Lucy è costretta a trascorrere un lungo periodo di degenza in ospedale ed è proprio li che, dopo anni di lontananza e silenzio, ha l'occasione di rivedere sua madre che per cinque giorni lascia l'Illinois e la raggiunge per assisterla a New York, della quale la Strout ci regala una bella fotografia. Così la protagonista ripercorre la sua vita, fatta di un'infanzia povera e di un presente diverso da come se lo era immaginato.


La storia di Lucy ci indica una strada, che è quella che dobbiamo trovare dal nostro cuore verso l'esterno, evitando di farci travolgere dalla vita senza che questa ci insegni la lezione più importante: aprirsi agli altri e lasciare che gli altri si aprino a noi, fino a comprendere e ad amare senza giudizio, poiché ognuno è frutto delle sue esperienze, nelle quali rimane invischiato senza possibilità di uscirne a meno che non si cerchi di capire l'altro.


Un libro che si posa sul cuore con la leggerezza di una farfalla che vola via non appena abbiamo trovato la chiave per aprirlo ai nostri ricordi.

Elisabeth Strout è nata nel Maine ma vive da molti anni a New York.
Con la raccolta di racconti "Olive Kitteridge" ha vinto il Premio Pulitzer nel 2009



giovedì 26 gennaio 2017

"Mare di papaveri" di Amitav Ghosh - Ed. Neri Pozza

"Mare di papaveri", ambientato a metà del XIX secolo, è un libro che porta a vivere atmosfere esotiche lungo le rive del Gange.
Grande protagonista il veliero Ibis, sul quale convergono i destini di tutti i personaggi del romanzo.
 
L'autore, miscelando il linguaggio indigeno con quello inglese (andando a ripescare termini appartenenti a lingue ormai perdute), ci introduce in un mondo lontano dominato dalla schiavitù, dal razzismo e dal mercato dell'oppio, facendoci intravedere all'orizzonte l'avvicinarsi della guerra tra Impero Britannico e Cina.
 
Le mie considerazioni, del tutto personali, non sono molto positive. Ho fatto non poca fatica a metabolizzare 400 pagine colme, non solo di termini difficili da pronunciare e da comprendere, ma anche di infinite descrizioni di ogni tipo, compresa ogni minima manovra nautica della Ibis, termini pesanti che aimè sfuggono ai profani e rischiano di vedere presto abbandonato il testo.
Difficile quindi ingranare con la lettura. Ed ecco che, anche quando poi si arriva finalmente ad affezionarsi ai personaggi e a comprendere come l'uno sia legato all'altro, la storia si interrompe come se andasse via la luce.
 
È vero che "Mare di papaveri" fa parte di una trilogia, ma è anche vero che i tre libri non sono legati fra loro quindi è probabilmente vana la possibilità per il lettore di riprendere le fila della storia e soprattutto, avendo fatto una gran fatica a terminare il primo siamo sicuri che sia interessato a proseguire la lettura?
Amitav Ghosh, nato a Calcutta nel 1956, è scrittore, giornalista e antropologo. Oggi vive tra New York e Goa ed è considerato il più grande scrittore indiano di lingua inglese.
Della trilogia sulla Ibis, oltre a "Mare di papaveri" (2008), fanno parte "Il fiume dell'Oppio" (2011) e "Diluvio di fuoco" (2015) 

venerdì 20 gennaio 2017

"Splendi più che puoi" di Sara Rattaro Ed. Garzanti

Laureata in biologia e in scienze della comunicazione Sara Rattaro pubblica il suo primo romanzo nel 2010, mentre nel 2016 pubblica "Splendi più che puoi" basato su una storia vera che, con molto tatto e rispetto, l'autrice ha riportato non senza esitazioni.


Racconta la storia di Emma, una donna che ama e che vuole essere felice, una donna che non crede di dover temere l'uomo che invece crede la debba proteggere.
Una storia di violenza domestica come ce ne sono fin troppe, un problema che è necessario non dimenticare.


Un libro per chi ci è passata e per chi crede di non passarci mai perché l'errore più grande che una donna può commettere è pensare: a me non succederà.


"Non esiste la coppia perfetta, amarsi per sempre, nutrire infinita fiducia o costruire un rapporto del tutto privo di minacce. Esistono solo impavide persone che nonostante tutto ci riescono."



giovedì 12 gennaio 2017

"Canto della pianura" di Kent Haruf - Ed. NNE


Amo molto le storie che narrano della provincia, della vita che scorre inconsapevole delle tragedie umane, dove piccoli centri abitati sembrano essere il centro del mondo, mentre il mondo ignora la loro esistenza, fatta di giorni che si susseguono inesorabili seguendo il ritmo delle coltivazioni e del bestiame.

"Canto della pianura" parla proprio di tutto ciò e racconta quel che succede agli abitanti della cittadina di Holt, facendoci conoscere nel quotidiano la storia semplice del Professor Guthrie e dei suoi figli, Ike e Bobby, dei vecchi fratelli McPheron, della giovane Victoria e della Professoressa Maggie Jones, permettendoci di fare un breve tratto di strada con loro.

Kent Haruf nasce nel 1943 in Colorado, figlio di un pastore metodista e di un'insegnante.
Prima di diventare scrittore svolge vari lavori, come bracciante agricolo, assistente ospedaliero, bibliotecario e docente universitario.
Nonostante altri scritti raggiunge la notorietà solo a 56 anni con "Canto della pianura".
Muore nel 2014 all'età di 71 anni.
Tutti i suoi romanzi si svolgono nella citta fittizia di Holt nelle pianure del Colorado.
"Canto della pianura" (1999) è il primo di una trilogia al quale seguono "Crepuscolo" (2004) e "Benedizione" (2013).

venerdì 16 dicembre 2016

"Stoner" di John Williams - Fazi Editore

John Edward Williams, nasce a Clarksville nel 1922 in una famiglia di modeste condizioni e si iscrive all'università dopo la fine della seconda guerra mondiale, alla quale prende parte. Dopo l'università si dedica all'insegnamento e alla scrittura. Muore a Fayetteville nel 1994
Il terzo romanzo di Williams, "Stoner", fu pubblicato nel 1965, ma uscito in traduzione italiana solo nel 2012.

"Stoner" narra di un anonimo insegnante di letteratura dell'Università del Missouri, raccontata dalla prima giovinezza fino alla morte.

Ho ascoltato pareri discordanti in merito a questo libro, c'è chi lo definisce "il romanzo perfetto", chi invece "un libro dove non succede niente".
A parer mio si tratta di un piccolo gioiello e grande è la capacità dell'autore di descrivere la normalità della vita così com'è, senza fronzoli, il susseguirsi degli eventi puntuale come le stagioni perché pochi sono eroi e vivono una vita piena di avventure, molti invece attraversano l'esistenza nel più completo anonimato, senza quasi lasciare traccia.

"... si ritrovava a chiedersi se la sua vita fosse degna di essere vissuta. Se mai lo fosse stata. Sospettava che alla stessa domanda, prima o poi, dovessero rispondere tutti gli uomini..."

sabato 10 dicembre 2016

"Le cose che non so di te" di Christina Baker Kline - Edizioni Giunti

Come lettrice accanita sono abituata ad ogni genere di libro e di storia, nonostante tutto ci sono libri che riescono a commuovermi e a far vibrare le corde del mio cuore più di altri, "Le cose che non so di te" ci è riuscito.

L'autrice è Christina Baker Kline, nata in Gran Bretagna e cresciuta tra l'Inghilterra e il Maine.
Ha scritto diversi romanzi ed ha insegnato scrittura creativa e letteratura a Yale e alla Drew University.

Questa storia parla di Molly, una ragazza di diciassette anni che, rimasta orfana di padre e abbandonata dalla madre, passa da una famiglia all'altra creandosi una corazza che la protegga dal mondo. Un giorno ruba un libro alla biblioteca, "Jane Eyre", e scoperta è punita con delle ore di servizio sociale. Grazie al suo ragazzo Jack  riesce a svolgerle aiutando un'anziana e ricca signora a sistemare il solaio della sua grande casa.
Inizia così, aprendo scatoloni e vecchi bauli, un viaggio attraverso i ricordi e la storia dei primi cinquanta anni del novecento ed un legame tra due donne che hanno in comune più cose di quanto credano.

"Sono giunta alla conclusione che sia questo il paradiso: un luogo nella memoria degli altri dove la parte migliore di noi continua a vivere"

Una storia che parla di emarginazione, legami familiari e di orfani, ai quali non sempre viene lasciata una seconda possibilità. Un tragitto fatto di accettazione e negazione di se stessi, percorso scegliendo cosa portare via con se nel lungo viaggio da un posto all'altro, da una vita all'altra.

Questa storia non vi deluderà e vi farà guardare le vite degli altri con occhi diversi.

"Tutti in un modo o nell'altro ci presentiamo sotto mentite spoglie"


giovedì 1 dicembre 2016

"La spiaggia di quarzo" di Anna Maria Falchi - Ed. Guanda

Anna Maria Falchi, nata e cresciuta in Sardegna, vive già da molti anni a Firenze dove lavora e scrive.
"La spiaggia di quarzo" è il suo secondo libro ed è a tutti gli effetti un romanzo di formazione, attraverso il quale l'autrice è riuscita perfettamente a trasmettere la confusione emotiva di un'adolescente.

Alessia torna, dopo anni di assenza, in Sardegna dov'è nata e, recatasi alla spiaggia a lei cara, rivive il ricordo di un'estate importante.
Un'estate degli anni Ottanta, quando adolescente tutto le sembrava immutabile: l'ingenuità, le amicizie, i sentimenti.

Un libro questo molto adatto agli adolescenti, i quali faticano oggi più che mai a trovare la loro identità.
Ancora una volta Anna Maria Falchi ci porta in Sardegna, dopo il suo romanzo d'esordio "L'isola delle lepri", per raccontarci una terra piena di contraddizioni, caratterizzata dal fascino incantevole del paesaggio e dal carattere forte e duro dei suoi abitanti.

giovedì 24 novembre 2016

"La corda sensibile" di Paola Boggi - Edizioni Transeuropa

Paola Boggi è nata a Carrara nel 1972, dove lavora come educatrice.

Nel 2016 ha pubblicato questa storia che appassiona, sia per la scrittura fluida che per l'argomento, tratta infatti di violenza domestica. 
Le emozioni che trasmette sono rabbia, senso di impotenza, cattiveria, voglia di rivalsa.



Racconta di Anna e Alberto, marito e moglie. Lui è consulente finanziario, lei lavora in un  call center nonostante una laurea in psicologia. 
Alberto dimostra ad Anna il suo amore ogni giorno.

"Nello specchio incrociai l'immagine del suo amore per me: gli occhi erano gonfi e viola, sulle labbra c'era ancora del sangue raffermo e i lividi, intorno alle spalle, definivano i contorni delle sue carezze."

Tiene duro Anna, si vergogna, nasconde i lividi. La sua vita sembra destinata a non cambiare fino a quando immersa nel passato rielabora anche l'affetto paterno e in lei scatta qualcosa.

"Non aveva usato i pugni, mio padre, ma quegli sguardi e quei toni, che stavano riemergendo nella mia memoria, rappresentavano le armi che aveva utilizzato per imprimere il suo comando, per realizzare il suo totale dominio. Io ne ero stata complice: mi aveva usata come un ordigno nella sua guerra di conquista. La mamma non aveva mai lavorato e per questo si era sempre sentita fragile. Quell'uomo aveva fatto credere a entrambe che senza di lui non saremmo mai state niente."

Una storia allucinante proprio perché appartiene alla realtà che ci circonda.
Da far leggere ai giovani uomini e alle donne di qualsiasi età perché capiscano che non c'è amore dove c'e violenza, che non deve essere la donna a provare vergogna, che solo insieme possiamo cambiare le cose.